Irrigare l'orto in autunno.


a cura di Stefano

"Nell'orto di Orto mio"# numero 35: irrigare l'orto in autunno.
L'irrigazione corretta è tra le operazioni più importanti per consentire alle piante del nostro orto di crescere in forza e salute. Ci sono da sempre idee contrastanti su quantità necessarie, momento migliore della giornata, modalità più indicate per l'annaffiatura. È normale che sia così perché su alcuni aspetti non è indispensabile una precisione da farmacisti per avere successo e anche perché microclima, tipo di terreno, profondità delle falde acquifere possono essere molto diversi a pochi chilometri di distanza e perfino all'interno del medesimo orto.

IL CLIMA È CAMBIATO
Le giornate lentamente si stanno accorciando e le notti sono più lunghe e fresche. Per questo le piante di giorno consumano meno acqua e non subiscono più il forte stress dei cocenti raggi solari estivi che per mesi ne hanno condizionato lo sviluppo. Ora le foglie bagnate dalla rugiada notturna, impiegano molto più tempo per asciugarsi in tarda mattinata.

COME ADEGUARE L'IRRIGAZIONE NELL'ORTO
Se nel passaggio dalla primavera all'estate il rischio è stato di non accorgersi in tempo delle accresciute necessità di acqua rispetto al precedente periodo, ora dovremo ridurre sensibilmente l'apporto ed il numero di interventi irrigui settimanali, adeguandoli alle nuove condizioni e alle temperature esterne.

COME COMPORTARSI CON LE DIVERSE SPECIE
Per le specie da foglia come le lattughe, l'irrigazione quotidiana sarà necessaria solo per alcuni giorni dopo il trapianto. Poi in assenza di precipitazioni da 4 a 5 bagnature settimanali basteranno in gran parte dei terreni. Più diradati gli interventi per le piante già sviluppate di indivie, radicchi, rucola, porri, cipolle, bietole, cavoli, cetrioli, zucchini, peperoni, melanzane, ma con volumi di acqua superiori. Ai pomodori apportiamo quantità modeste per non aumentare i rischi di spaccature dei frutti e mantenere una qualità migliore delle bacche. Interrompiamo l'irrigazione delle zucche in fase di maturazione.

IL MOMENTO PIÙ INDICATO PER IRRIGARE
Per chi può scegliere, il mattino normalmente è il momento migliore della giornata per bagnare le piante per almeno due buoni motivi:
- le piante assorbono molto efficientemente l'acqua e sono stimolate ad accrescersi al massimo con la luce del giorno, favorendo uno sviluppo più armonico e robusto.
- si riduce il rischio che durante la notte l'umidità eccessiva nel suolo e intorno alla pianta possa favorire l'attacco di patogeni fungini o batterici.

BAGNARE O NON BAGNARE LE FOGLIE?
L'irrigazione a pioggia ha un effetto stimolante e rivitalizzante per le piante dell'orto, tuttavia normalmente viene sconsigliata per via delle controindicazioni che può avere in diverse situazioni comuni. Vediamo i casi in cui può essere sfruttata (almeno saltuariamente) e quando invece sarebbe meglio evitarla.
SI PUÒ IRRIGARE A PIOGGIA:
- al mattino, se la giornata è serena.
- nel primo pomeriggio, se la giornata è serena.
- se la giornata è ventilata.
- in giornate particolarmente calde, nei periodi aridi.
- se l'acqua d'irrigazione non presenta contaminazioni batteriche.
- se la vegetazione è visibilmente sana.
EVITARE L'IRRIGAZIONE A PIOGGIA SE:
- si dubita della sanità microbiologica dell'acqua d'irrigazione.
- ci troviamo nelle ore serali.
- la giornata è nuvolosa o sono previste perturbazioni.
- sono presenti patologie fogliari evidenti.
- abbiamo trattato la vegetazione con prodotti dilavabili (es. rame o zolfo).
- le foglie sono particolarmente tenere o danneggiate da eventi come la grandine.
- la giornata è umida e le piante hanno vegetazione lussureggiante e si toccano tra loro.

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